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  <title>blackchevy</title>
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  <pubDate>Fri, 01 Aug 2008 11:03:21 GMT</pubDate>
  <title>Secret Desires</title>
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  <description>&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Secret Desires&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autrice:&lt;/b&gt; &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_blackchevy&apos; lj:user=&apos;blackchevy&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://blackchevy.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://blackchevy.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;blackchevy&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rating:&lt;/b&gt; NC17&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; erotico&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Avvertimenti:&lt;/b&gt; spoiler, ambientata dopo l&apos;episodio 3x06&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Personaggi:&lt;/b&gt; Dean Winchester, Bela Talbot&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parole:&lt;/b&gt; 3824&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Riassunto&lt;/b&gt;: ci sono sere in cui sarebbe meglio rimanere chiusi nella propria stanza di motel, ignorando la fame, i pensieri e soprattutto le stronze sedute sulla propria auto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note:&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;2&quot; face=&quot;verdana&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secret Desires&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Socchiuse gli occhi, abbassando un po’ la testa per lasciare che l’acqua gli bagnasse i capelli e gli scivolasse in rivoli bollenti lungo il corpo stanco. Erano trascorsi tre giorni da quando aveva lasciato Sam da Bobby. Diceva di aver trovato un indizio per scoprire il nome del demone che deteneva il contratto per la sua anima. Ma lui sapeva che era solo un’altra pista che li avrebbe lasciati con niente in mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo sentiva nelle ossa. Nello stomaco, perennemente stretto in una morsa di paura che non gli dava mai pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aveva ringhiato che erano degli idioti a voler perdere il loro tempo in quel modo e che lui aveva altro da fare. Si era inventato un caso, che fosse abbastanza credibile e abbastanza lontano. Sam gli aveva urlato che gli aveva mentito, che non era vero che voleva salvarsi. Non l’aveva ascoltato. Se n’era semplicemente andato, facendo stridere le gomme dell’Impala sull’asfalto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non è vero, Sam. Non ti ho mentito” borbottò tra sé e sé, chiudendo l’acqua. Era solo che aveva una dannata paura. Aveva paura di fare qualcosa, aveva paura di crederci davvero, credere di potersi salvare, anche solo per un istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l’illusione non era qualcosa che poteva permettersi. Lui sarebbe finito all’inferno. Sarebbe morto e sarebbe stato spedito all’Inferno, proprio come il demone gli aveva detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo essersi rivestito, afferrò l’asciugamano e si tamponò i capelli bagnati, senza curarsi di asciugarli in modo decente. Fuori il cielo brontolava cupamente e presto sarebbe scoppiato un temporale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aveva senso asciugarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si fermò per qualche secondo al centro della camera.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aveva senso fare un sacco di cose, eppure le faceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte gli sembrava che anche mangiare, dormire, continuare a combattere fossero solo diversivi, delle pezze da cucire sui ritagli di tempo per non pensare, per non ricordarsi che..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dannazione” imprecò nella stanza vuota. Prese la pistola e se la infilò nei jeans.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva sbagliato ad allontanarsi da Sam. Rimasto solo con il cupo rimbombo dei suoi pensieri, non riusciva quasi più a tener sotto controllo il panico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveva mangiare qualcosa e poi avrebbe fatto retro front e sarebbe tornato da Bobby. Sam non gli avrebbe chiesto il perché del suo ritorno anticipato. L’avrebbe accettato come accettava silenziosamente molte altre cose di lui che non sarebbero andate a genio ad altre persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscì dalla stanza del motel, sistemandosi il colletto della giacca. Fece solo qualche passo verso la tavola calda lì vicino, prima che una voce lo fermasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bella macchina. E’ tua?”&lt;br /&gt;Chiuse gli occhi, imprecando mentalmente. Perché l’intero universo ce l’aveva con lui?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché un demone non poteva semplicemente passare di lì e ucciderlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il mondo, Dio, il destino dovevano rompergli le palle in modo così clamoroso?&lt;br /&gt;Si voltò, guardando le lunghe gambe lasciate scoperte dalla gonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Scendi da lì” ringhiò di malumore. Solo Bela Talbot seduta sul cofano della sua macchina poteva peggiorare drasticamente la sua giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si soffermò a ripetere l’ordine, prima di afferrarla per un braccio e farla scendere nel più brusco dei modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Quale parte di scendi da lì non hai capito, Bela?&lt;/i&gt; brontolò mentalmente, mentre si chinava per esaminare clinicamente la vernice dell’Impala. Lanciò un’occhiata scocciata agli altissimi tacchi della ragazza, prima di passare la manica sulla carrozzeria. Giusto per andare sul sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Maniaco” . Odiava il suo accento così aristocraticamente inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sì, non sei la prima che me lo dice” replicò, raddrizzando la schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il portafoglio era ancora al suo posto, nella tasca posteriore dei pantaloni. La pistola infilata nella sua cintura. Cercò di fare velocemente l’inventario delle cose che aveva addosso, prima di giungere alla conclusione che per il momento non gli aveva ancora rubato niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che cosa vuoi, Bela?” le chiese, mentre l’aria fredda gli si insinuava sotto ai vestiti, facendolo rabbrividire. Le prime gocce di pioggia iniziavano a cadere dal cielo buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guardò arricciare le labbra, facendo una piccola smorfia. Sì, odiava anche quella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Godere della tua compagnia, sweetie” la sentì rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serrò un po’ le labbra, avvertendo il nitido impulso di prenderla a sberle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A lui, le donne erano sempre piaciute. Ma non piaciute come possono piacere a un normale uomo eterosessuale con sani istinti sessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui adorava le donne. Adorava far sesso con loro, lasciar vagare le sue mani sui loro corpi morbidi, perdersi nei loro gemiti di piacere e prenderle più e più volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adorava scopare. Adorava andare negli strip club. Adorava flirtare. Adorava le gemelle vogliose e molto porche. Adorava le attricette dei b-movie. Adorava le bionde che rimorchiava nei bar. E indubbiamente adorava le insegnanti di yoga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che detestava, invece, erano le stronze. E Bela Talbot era senza ombra di dubbio una stronza. Una stronza opportunista, ladra e arrivista, il tipo peggiore in circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza contare che aveva guidato l’Impala e aveva sparato a Sam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Okay, forse tra queste due cose quello che in fondo lo infastidiva di più era la prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam era un ragazzone alto e robusto, si era ripreso in fretta. La sua bambina al contrario non era abituata a quella violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Fottiti” replicò incrociando le braccia sul petto. Era stanco. E solo. E lui odiava stare da solo. Voleva unicamente andare a mangiare un boccone e poi tornare da suo fratello. Si sentiva una persona peggiore quando era da solo. E sicuramente i suoi pensieri diventavano molto più tristi e malinconici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aveva voglia di star lì fuori al freddo e con un temporale in arrivo a sentire le stronzate che aveva da dire Bela. Anche perché era piuttosto certo che alla fine lei l’avrebbe fregato clamorosamente, così com’era successo per i Gratta e Vinci e per la Mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne aveva già avuto abbastanza di Bela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto quello che desiderava era un cheeseburger, una birra e una porzione grande di patatine fritte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Come sei educato. Un vero gentleman” commentò lei, scostando una ciocca di capelli dal viso. “Già, è proprio questo che piace di me alle donne” rispose, pensando intensamente al suo panino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva fame. No, aveva &lt;i&gt;veramente fame&lt;/i&gt;, ma non si fidava a lasciar Bela a) vicino alla sua macchina b) vicino alla sua stanza c) vicino alla sua macchina d)vicino ad altri essere umani che potevano essere derubati di organi interni, anime, beni materiali, non necessariamente in quest’ordine e) vicino alla sua macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guardò sorridere lentamente, facendogli formicolare la nuca. C’era qualcosa nel modo in cui lo guardava. Qualcosa di molto, molto, molto sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva già visto quel tipo di sguardo. Una volta suo padre li aveva portati allo zoo, dopo l’orario di chiusura per indagare su un caso di possessione. Aveva lo visto lo sguardo di Bela in una iena. Era brutta, spelacchiata e continuava ad agitarsi nella sua gabbia. Solo dopo aveva scoperto che la iena era in calore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Slacciò le braccia dal petto cominciando a sentirsi a disagio, mentre la ragazza si avvicinava di un passo. Arretrò istintivamente per impedirle di toccarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ti faccio paura adesso? Credevo che voi Winchester non avesse paura di niente” lo derise. Dean non sapeva se quell’accento fosse completamente naturale o se lo marcasse un po’ di tanto in tanto, giusto per apparire più sofisticata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dischiuse le labbra per rispondere. &lt;i&gt;Noi Winchester NON abbiamo paura di niente&lt;/i&gt;, puntualizzò nella sua testa, ma il forte senso di disagio continuava a non abbandonarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella lì lo voleva. Dean riusciva a percepirle a pelle certe cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sapeva come sono le donne arrapate. Modestia a parte, era stato il &lt;i&gt;Best - night – of- my- life – Dean&lt;/i&gt; per molte donne. Aveva arricchito e materializzato i loro sogni erotici. Aveva fatto cose che voi umani…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arretrò ancora di un passo quando Bela sollevò una mano e gli accarezzò il collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che stai facendo?” ringhiò scandalizzato con vago senso di isteria nella voce, mentre un altro tuono rimbombava sopra alle loro teste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché doveva toccarlo così? Toccava la sua macchina, toccava lui… non poteva star ferma con le sue stracazzo di mani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non fare la verginella, sai perfettamente che cosa voglio, sweetie” la sentì rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io non faccio la verginella” replicò, puntandole addosso un dito e colpendole dolorosamente la spalla. Non troppo dolorosamente, abbastanza per farle capire chi era il maschio alfa della situazione e per ristabilire le gerarchie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era così impegnato a ristabilire il suo ruolo dominante che quasi non si accorse che Bela scivolò nel suo spazio vitale. Un secondo prima gli stava parlando a quasi un metro di distanza e un secondo dopo era a meno di cinque centimetri da lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lei è a cinque centimetri da me. Le sue tette mi sono esattamente contro&lt;/i&gt; pensò, sforzandosi di ignorare la perfetta e morbida rotondità che riusciva a sentire distintamente contro il suo petto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serrò forte le labbra, imponendosi di NON pensare assolutamente all’&lt;i&gt;angry sex&lt;/i&gt;. Era stata solo una frase buttata lì a caso, dettata dall’enorme fascino che lui riusciva a esercitare sulle donne. In quel momento, però, più che &lt;i&gt;angry sex&lt;/i&gt;, sarebbe stato &lt;i&gt;hungry sex&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voleva andare a cena. Voleva tornare da suo fratello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Sammy l’aveva abbandonato in balia di quella…quella?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sollevò le spalle, incassando il collo tra di esse quando Bela si sporse per solleticargli la mandibola con la bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Smettila&lt;/i&gt;, sbottò fortissimo una voce nel suo cervello. &lt;i&gt;Poi io non so fermarmi. E domani mattina mi ritrovo con un organo in meno. Magari un rene. Lo so come finisce con quelle come lei.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non mi vuoi?” la sentì sospirare mentre faceva scorrere le mani sulla sua vita. Non le impedì di raggiungere il bordo inferiore della sua maglia e lasciarle scivolare sul suo addome. Rabbrividì per la freschezza delle sue mani a contatto con la sua pelle ancora leggermente accaldata per la doccia bollente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bela..” disse, sperando che lei capisse. Era una pessima idea. Non che lui non la trovasse attraente, anzi..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cristo, ha due tette da urlo&lt;/i&gt; pensò carinamente, mentre lei continuava a mordicchiargli la mandibola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strinse le labbra fino a ridurle a una linea sottile, avvertendo un formicolio all’inguine. Il pensiero di sentire i suoi seni caldi sotto alle mani lo stava facendo impazzire, mandandogli scariche di eccitazione al basso ventre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua camera era appena lì dietro, a meno di quattro metri di distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c’era un letto, un enorme letto a due piazze dove centinaia di persone avevano scopato prima di loro. Sarebbe stata una volta sola, una volta veloce e sicura. Poi lui l’avrebbe buttata fuori e sarebbe andato a mangiare. E nessuno si sarebbe fatto male. O sarebbe rimasto fregato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Voglio far sesso con te, Dean. L’ho desiderato dal primo momento che ti ho visto” la sentì sussurrare prima che le sue labbra e la sua lingua cominciassero a fare qualcosa di assolutamente erotico al suo orecchio. “&lt;i&gt;Sei così maschio&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean chiuse gli occhi, piagnucolando internamente in un modo molto poco virile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveva resistere. La fregatura era lì dietro l’angolo, in agguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bela Talbot era una stronza e voleva solo fregarlo. Quello era solo l’ultimo modo che la sua mente aveva escogitato per fargli fare o rubargli qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E se invece non fosse così? Insomma, sono un Winchester. E’ logico che voglia far sesso con me..&lt;/i&gt; pensò tronfio, continuando a rimanere immobile. &lt;i&gt;Se non ..&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Dean non riuscì a completare la frase, perché iniziò a piovere e qualche particella oscura del suo cervello prese il temporale come un segno divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’universo voleva che lui si scopasse Bela Talbot. Se non fosse stato così, sarebbe intervenuto qualcosa per fermarlo, giusto?&lt;br /&gt;Abbassò la testa e s’impossessò della bocca di Bela, baciandola profondamente. Fece risalire le mani dalla sua vita al suo viso, imprigionandolo tra di esse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le labbra di Bela avevano un buon sapore, il suo corpo era così morbido, così femminile ed seducente stretto al suo. Non gli erano mai piaciute le ragazze ossute o troppo magre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando toccava una donna gli piaceva sentire la morbidezza delle sue curve e la pienezza dei suoi seni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indietreggiò fino alla porta, affondando una mano nella tasca della giacca per cercare le chiavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Le ho già prese io” disse Bela, sorridendogli in modo vagamente inquietante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cristo, hai davvero un tocco leggero” replicò, facendola sorridere maggiormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non sai quanto, sweetie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stranamente quella risposta non gli dava fastidio e non faceva scattare strani campanelli di allarme nella sua mente annebbiata dal testosterone. Insomma, se lei sapeva sfilargli le chiavi dalla tasca in modo così abile, Dean non poteva far altro che chiedersi che altro potesse fare con le sue mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sono più che interessato a scoprirlo&lt;/i&gt; pensò, avvolgendole la vita con le braccia e sollevandola da terra per varcare la soglia della camera del motel. Richiuse la porta con un calcio, continuando a baciarla, prima di farla coricare sul letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi capelli di solito perfettamente in ordine erano bagnati e scompigliati. Dean l’aveva già vista così, ma non aveva potuto ammirare quanto fossero belli e delicati i lineamenti del suo viso. E quanto fosse carnosa e invitante la sua bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;No, di solito sono troppo occupato a non spaccarle la faccia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si levò la giacca, gettandola per terra, mentre i suoi jeans diventavano sempre più stretti sul cavallo. Afferrò la sua maglia e se la tolse insieme alla maglietta che indossava sotto, rimanendo a torso nudo. Buttò i suoi indumenti sul pavimento, facendogli raggiungere il cappotto e le scarpe di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean non riusciva a smettere di fissarla. Continuava a pensare che fosse uno sbaglio. Uno sbaglio enorme, che avrebbe avuto conseguenze negative su di lui e anche su Sam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Eccheccazzo, andrò all’inferno&lt;/i&gt;, pensò mentre tornava a baciarla, coprendola con il suo corpo. &lt;i&gt;Mi merito quante più scopate possibili&lt;/i&gt;. Fece scivolare le labbra sul suo collo e poi nell’incavo tra i seni, sentendo il profumo della sua pelle e il sapore fresco delle gocce di pioggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scostò maggiormente il vestito, scoprendo del tutto il pizzo del reggiseno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguì la curva del suo seno delicato con la bocca, accarezzando l’altro con la mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voleva sentirla gemere sotto il tocco della sua bocca e voleva assaporare ogni centimetro di quella pelle calda e morbida. Si lasciò sfuggire un gemito dalla profondità della gola, quando Bela lo afferrò improvvisamente per i capelli strattonandogli bruscamente la testa all’indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean continuò a pensare che ci fosse qualcosa di profondamente sbagliato nel suo sguardo, un desiderio così profondo che gli incuteva quasi soggezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che riusciva anche a eccitarlo incredibilmente. Più lei gli faceva capire quanto lo voleva, più il suo desiderio si accendeva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Voglio che mi scopi. Sbrigati” sussurrò lei con urgenza, cercando la chiusura dei suoi jeans con le mani. Li sbottonò velocemente, facendo scivolare poi una mano nei suoi boxer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiuse il pugno su di lui, iniziando a muoverlo lentamente senza smettere di guardarlo negli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E’ un incentivo sufficiente?” gli chiese, fissandolo intensamente.&lt;br /&gt;“Sì” mormorò rauco, respirando sempre più velocemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voleva scoparla. Voleva scoparla così intensamente da sentire la sua pelle bruciare per l’eccitazione. Si mise inginocchio, cercando di ragionare lucidamente.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Togliti gli slip” le ordinò, mentre si sfilava il portafoglio dalla tasca posteriore dei pantaloni e prendeva il preservativo &lt;i&gt;per le emergenze&lt;/i&gt;. Aprì la bustina, senza scostare lo sguardo dal corpo di Bela, mentre lei si lasciava scivolare le mutandine dalle gambe, abbandonandole poi sul materasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean si passò leggermente la punta della lingua sulle labbra, indossando il preservativo e abbassandosi leggermente i jeans. Aveva la bocca secca per l’eccitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dean, fai in fretta” la sentì sussurrare, mentre si coricava di nuovo su di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si erano nemmeno spogliati completamente, Bela aveva ancora addosso il vestito, ma non aveva importanza. Niente aveva importanza in quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né i vestiti, né la stanza, né la pioggia che cadeva insistentemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Né l’Inferno&lt;/i&gt;, pensò mentre si spingeva profondamente dentro di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Socchiuse le labbra, iniziando a muoversi lentamente e rabbrividendo per il piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo di Bela era incredibilmente caldo, incredibilmente accogliente. Si adattava morbidamente a lui, ai suoi movimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue mani gli accarezzavano la schiena, mentre le sue gambe gli avvolgevano i fianchi accompagnando ogni sua spinta e i suoi seni si premevano contro il suo petto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bela era semplicemente perfetta così, con i capelli scompigliati, le guance arrossate e le labbra dischiuse per lasciarsi sfuggire dei soffici gemiti di piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean abbassò le palpebre, mentre aumentava il ritmo dei suoi affondi. Piccoli brividi di piacere gli scivolavano giù dalla spina dorsale e alcune gocce di sudore imperlavano il suo corpo bollente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentiva chiedergli di più, di prenderla con più forza, con più impeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lui voleva farlo, voleva solo perdersi nel suo corpo umido di pioggia abbastanza intensamente da cancellare tutto il resto. La paura che non gli dava mai tregua e il bisogno disperato di avere una speranza. La minima speranza di cavarsela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non voglio morire&lt;/i&gt; pensò un attimo prima di raggiungere l’apice del piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voleva morire perché non voleva lasciare Sam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non voleva morire perché .. beh la verità era che gli piaceva troppo vivere. Si era sentito in colpa per la morte di suo padre e si era sentito in dovere di proteggere Sam. Amava Sam più di quanto amasse la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vivere gli piaceva, non si era mai limitato a esistere, aveva sempre cercato di vivere una vita piena, di godere di quello che il mondo gli offriva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Almeno non mi sono fatto mancare niente. Mi sono scopato molte donne, ho mangiato tante schifezze da avere il triplo di colesterolo, ho viaggiato più che ho potuto e ho ammazzato quanti più figli di puttana sono riuscito a beccare&lt;/i&gt; pensò, respirando affannosamente contro la tempia di Bela, mentre il battito del suo cuore gli rimbombava forte nelle orecchie. &lt;i&gt;Ma non sono ancora pronto a lasciare tutto questo. Mi piace...mi piace troppo vivere&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh ma non era il momento adatto per pensare a quelle cose. Non con Bela Talbot ancora ansimante e mezza nuda sotto di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dio, mi ci voleva” mormorò scivolando fuori dal corpo di lei. Si tolse il preservativo e lo gettò nel cestino posizionato strategicamente non lontano dal letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scopata ben fatta aveva sempre il potere di farlo sentire molto vivo. E molto affamato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si risistemò i boxer e i jeans quando riconobbe istintivamente il rumore del colpo che veniva messo in canna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si girò cautamente, guardando Bela impugnare la sua pistola. Le sue mutandine erano ancora abbandonate sul materasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un coro di &lt;i&gt;te l’avevo detto&lt;/i&gt; scoppiò istantaneamente nella testa di Dean. Non riusciva nemmeno a incazzarsi con sé stesso. Se l’era cercata. Anzi se l’era proprio voluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringhiò un’imprecazione tra i denti mentre afferrava la canna della pistola e gliela strappava dalle mani con forza. Chiuse le dita attorno al suo polso, mentre lei si lanciava contro di lui, e le torse dolorosamente il braccio all’indietro, facendola coricare supina sul materasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appoggiò un ginocchio sulla sua schiena, attento a non farle troppo male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno per il momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detestava che gli puntassero addosso una pistola subito dopo finito di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto se stava anche morendo di fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che cosa vuoi, Bela?” le chiese torcendole maggiormente il braccio all’indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lasciami” strillò lei, tentando di liberarsi, ma Dean rinsaldò la presa. Sarebbe bastata una pressione appena superiore per slogarle la spalla. Contrasse leggermente la mascella, quando colse un piccolo luccichio tra i suoi capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Che cazzo..” mormorò, agendo di puro istinto. Chiuse la mano attorno una ciocca dei suoi capelli, sentendo qualcosa muoversi sotto alle sue dita. Qualcosa di vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dean” disse lei con tono di voce molto diverso, un misto di paura e vergogna. Non l’aveva mai sentita usare quel tono. Serrò un po’ le labbra, avvertendo il vago senso di disagio di prima attanagliargli lo stomaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non muoverti. Avevi uno spirito dei desideri tra i capelli” rispose più scontroso di quanto non volesse suonare. Tolse il ginocchio dalla sua schiena e scese dal letto, dirigendosi poi verso il bagno. Tornò poco dopo tenendo il palmo sopra al bicchiere, dove aveva imprigionato un piccolo esserino verde che continuava a prendere a pugni il vetro. Non guardò Bela, seduta sul letto con un’espressione molto stordita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono molto comuni nei boschi dei Canada” disse più perché non riusciva a sopportare il silenzio che per la voglia di fare conversazione. Capovolse il bicchiere sul tavolo, appoggiandoci poi la Bibbia sopra. Rimase a fissarlo per qualche istante, rilasciando silenziosamente il fiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non gli piaceva per niente quella situazione. Si schiarì la voce, continuando a non voltarsi verso di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spiriti dei desideri non facevano fare alle persone niente di più di quello che volevano. Scavavano nell’inconscio, facendo venire in superficie i desideri repressi e più nascosti e li potenziavano rendendoli assolutamente incontrollabili.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quindi volevi scoparmi e spararmi” puntualizzò con la delicatezza di un macigno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si girò verso di lei, Bela aveva assunto di nuovo la sua maschera di arroganza e sicurezza. Si era rassettata i capelli umidi e il vestito e si era rimessa anche le scarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Già” rispose lei, alzandosi e passandosi le mani sulla gonna “ho sempre avuto il desiderio di farmi sbattere da un uomo rozzo e poco colto in una squallida stanza di un motel. E’ uno di quei volgari sogni erotici da film porno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean la guardò per una manciata di secondi senza riuscire a dire niente. Si ricordò improvvisamente quanto fosse assolutamente e irrimediabilmente una stronza insolente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sì, però ti è piaciuto” ribattè lui punto sul vivo. Anche se non aveva ben capito se gli avesse fatto un complimento o no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rozzo e poco colto…lui? Però riusciva già a trovare qualche somiglianza tra sé stesso e il concetto di film porno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bela si limitò a sorridere, passandogli accanto, abbastanza vicino da fargli percepire il profumo dolce dei suoi capelli. Raccolse il suo cappotto raffinato dal pavimento e lo indossò, stringendosi la cintura in vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean la seguì con lo sguardo, mentre si tratteneva per un istante davanti alla porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci vediamo, Dean” lo salutò, arcuando un angolo della bocca in un mezzo sorriso. Gli lanciò una lunga occhiata di apprezzamento e Dean ebbe la spiacevole sensazione che lo stesse considerando un oggetto…un oggetto sessuale per la seconda volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impulso di prenderla a sberle tornò prepotentemente a ripresentarsi, facendogli formicolare le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si mosse mentre usciva dalla stanza e attraversava il parcheggio. La guardò, attraverso le tende accostate della finestra, fermarsi vicino alla sua macchina per un momento e voltarsi verso la finestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapeva che la stava osservando e sapeva anche che se si fosse azzardata a fare il benché minimo cenno minaccioso verso l’Impala sarebbe corso fuori per torcerle quel suo maledetto collo dal gallina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bela sollevò una mano, muovendo piano le dita in cenno di saluto, prima di riprendere a camminare in direzione della sua macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il temporale era passato, lasciando il piazzale costellato di pozzanghere e l’Impala di piccole goccioline d’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dean si passò una mano tra i capelli, sospirando piano. Si voltò verso il letto sfatto, senza riuscire a pensare a niente di coerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cheeseburger. E poi di nuovo da Bobby, pensò. E per l’amor di Dio, non pensare mai più a Bela Talbot e a quello che è successo qui dentro stasera.&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:44:40 GMT</pubDate>
  <title>Pieces of dream</title>
  <link>http://blackchevy.livejournal.com/1218.html</link>
  <description>In prenda ad una fortissima crisi di astinenza dai fratelli Winchester, ho deciso che riguardarmi la terza serie non sarebbe bastato a curarmi.. così, ecco qui... provo con le fanfic. Mi azzardo a mettermi nel POV di Dean e a proporvi la mia prima ff di Supernatural. Spero che vi piaccia!&lt;br /&gt;Se vi è piaciuta fatemelo sapere ^_-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Pieces of dream&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Autrice:&lt;/b&gt; &lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_blackchevy&apos; lj:user=&apos;blackchevy&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://blackchevy.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://blackchevy.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;blackchevy&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rating:&lt;/b&gt; PG&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Genere:&lt;/b&gt; Introspettivo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Avvertimenti:&lt;/b&gt; Spoiler episodio 2x20&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Personaggi:&lt;/b&gt; Dean Winchester, Sam/Jessica&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parole:&lt;/b&gt; 1346&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Riassunto&lt;/b&gt;: Sapeva che c’era qualcosa che non andava. Anzi ne aveva la certezza più assoluta, sebbene si ostinasse a ignorare tutti i segnali. Il “segnale” più clamoroso era il fatto che credeva che la sua vita fosse completamente diversa...Pensieri di Dean durante l&apos;episodio 2x20. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note:&lt;/b&gt; -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;verdana&quot; size=&quot;2&quot; color=&quot;#000000&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Pieces of dream&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Sapeva che c’era qualcosa che non andava. Anzi ne aveva la certezza più assoluta, sebbene si ostinasse a ignorare tutti i segnali. Il “segnale” più clamoroso era il fatto che credeva che la sua vita fosse completamente diversa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;No, non credeva...lui &lt;b&gt;&lt;i&gt;sapeva &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;che la sua vita era o almeno era stata completamente diversa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Sua madre era morta, uccisa dal demone dagli occhi gialli, quando lui e Sam erano solo dei mocciosi. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Suo padre..&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Chiuse gli occhi, strofinandosi le palpebre con le dita. Non voleva pensare a suo padre.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Lo avrebbe fatto rimettere in piedi a calci nel culo e lo avrebbe costretto a fronteggiare l’enorme cumulo di menzogne che aveva davanti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Solo che le menzogne erano così rassicuranti, così invitanti.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Sua madre e Jessica erano vive, suo fratello era al sicuro e stava per laurearsi.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;E lui aveva una fidanzata molto &lt;i&gt;hot&lt;/i&gt; e con un lavoro molto rispettabile.&lt;br&gt;Sorrise appena contro il vetro della bottiglia. Avrebbe potuto davvero innamorarsi di lei.&lt;br&gt;&lt;i&gt;Se solo tutto questo fosse vero&lt;/i&gt;, pensò amaramente.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Espirò a fondo, mentre sentiva la porta di casa aprirsi alle sue spalle. Lanciò un’occhiata al di sopra della spalla in direzione del rumore. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Jessica.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Ti disturbo?” &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Scosse la testa in segno di diniego, posando la bottiglia accanto al suo piede. Strinse un po’ le labbra, guardando la ragazza sedersi sul gradino accanto a lui, dopo aver raccolto la gonna in modo da non stropicciarla.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Tua madre minacciava di tirar fuori le foto di famiglia. Sono scappata prima che arrivasse ad agguantare l’album dell’asilo”.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Altre menzogne. Sammy ed io non siamo mai andati all’asilo. John ci portava in giro con lui, ci faceva dormire nei motel&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt; pensò cupamente. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Abbassò un po’ la testa, senza rispondere. Non era in vena di far conversazione. Soprattutto con la ragazza morta di suo fratello. Non riusciva a guardarla, senza che il ricordo del suo corpo avvolto dalle fiamme gli tornasse alla mente.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;E le urla di Sam&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;, rifletté. Le urla di suo fratello che riempivano la casa, ben più alte e disperate del crepitio delle fiamme. Aveva dovuto portarlo fuori di forza, l’aveva colpito e gli aveva fatto del male per salvargli la vita. Aveva impiegato mesi per superare la morte di Jess. Anche se Dean era convinto che in qualche modo il dolore provato per la perdita della sua ragazza era sempre presente. Come era stato sempre presente per suo padre, dopo la morte di Mary.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Si voltò leggermente per guardare il profilo di Jess. I suoi capelli biondi assumevano una sfumatura dorata alla luce del tramonto. Aveva indosso un lungo vestito nero e delle scarpe con un tacco pericolosamente alto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Si sarebbe lanciato nel fuoco per lei&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt; pensò, continuando a osservarla. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Dean, che cosa c’è?” gli chiese lei, leggermente a disagio. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Scosse nuovamente la testa, tornando a fissare un punto indefinito davanti a sé. Il quartiere assumeva un’aria ancora più tranquilla al tramonto. Il rumore del traffico era pressoché inesistente e i bambini erano tutti rientrati in casa per cenare. C’era solo il tenue mormorio del vento e il rumore distante di qualcuno che tagliava l’erba nel giardino.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Ti senti bene? Vuoi che vada a chiamare Sam?”&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“No” rispose in fretta, facendole cenno di non alzarsi. “E’ solo che…”&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;S’interruppe non sapendo come proseguire. Tornò a fissarle la porzione di vialetto davanti a lui.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;E’ solo che credo che tu avresti potuto renderlo felice. Con te.. beh con te viva probabilmente non sarebbe diventato un cacciatore. O forse se lo fosse diventato ugualmente, almeno avrebbe avuto una persona da cui tornare. Sai, una persona che non sono io. Se dovesse succedermi qualcosa…se almeno avesse avuto te, le cose potrebbero essere molto diverse.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Mio fratello” mormorò incerto. “Lui è ... okay?”&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Si girò appena per vederla corrugare le sopracciglia. Jessica rimase un istante in silenzio, prima di scuotere appena la testa sorridendo nervosamente.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Intendi dire se è felice? Beh sì, immagino di sì” rispose, sorridendogli poi dolcemente. “Gli manchi. Sei il suo fratellone” aggiunse poi, dandogli un pugno leggero sulla spalla. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;La guardò per un attimo, prima di sorriderle a sua volta. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Già. In realtà sei tu che gli manchi, Jessica. Tutto questo dovrà finire. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Questa non è al vita che conosco, non è quasi nemmeno il fratello che conosco. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Non posso restare qui. Semplicemente non posso.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Sollevò la testa per guardarla, non appena Jess si rimise in piedi. Il sole era quasi scomparso oltre la linea dell’orizzonte e i colori infuocati del tramonto si erano lentamente spenti per lasciare il posto alle luci tenui delle prime ore della sera.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Si umettò le labbra, osservando il viso dolce della ragazza, incorniciato dai riccioli biondi.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Non ha mai amato nessuna quanto ama te” mormorò a fatica sentendo una morsa dolorosa stringergli il petto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Ho cercato di aiutarlo dopo che tu sei morta. Ma non sono esattamente la persona più indicata per consolare qualcuno.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Non so cosa avrei dato o cosa avrei fatto perché tu vivessi, Jessica.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Potevi rendere felice mio fratello, potevi dargli una casa a cui tornare, quando non era con me in giro a caccia di cose cattive.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Si costrinse a guardarla di nuovo quando sentì la sua mano posarsi gentilmente sulla sua spalla. Avvertì la morsa diventare più serrata quando Jess gli sorrise piano, prima di posargli un bacio leggero sulla fronte.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Chiuse gli occhi, combattendo contro l’impulso di mettersi a gridare o di tirar pugni alle pareti. O più semplicemente di mettersi a piangere. Più i minuti trascorrevano, più sapeva che quello non era il suo posto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Tutta quella felicità non era altro che un’illusione.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Perché la prima cosa che aveva imparato nella vita è che c’era il dolore.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;E &lt;i&gt;cose&lt;/i&gt; che si nascondono nell’ombra, pronte a divorarci. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Dai, adesso rientriamo. Sta cominciando a rinfrescare. E se arriviamo tardi al ristorante, Sam inizierà a lamentarsi come fa sempre”.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Vai pure. Arrivo subito” rispose, alzandosi in piedi. Strinse le labbra, osservando Jess superarlo e rientrare in casa. Colse appena l’immagine di suo fratello che l’aspettava nell’ingresso e che le sorrideva, prima di girarsi nuovamente verso la strada. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;L’aria fresca della sera fece tremare appena le cime degli alberi, mentre i lampioni si accendevano lungo i marciapiedi. Le ombre della notte si estendevano lentamente andando a riempire i vuoti lasciati dai colori scomparsi del sole morente.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Non c’erano&lt;i&gt;cose&lt;/i&gt;, non c’erano pericoli annidati nell’ombra. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Non è questo il mio posto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Erano passati tre giorni da quando era tornato dal suo personalissimo Paese delle Meraviglie. Sammy gli aveva chiesto un paio di volte che cosa non andasse ma non gli aveva risposto.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;La verità è che riusciva ancora a sentire il buon profumo dei capelli di sua madre, il calore del suo abbraccio. Riusciva a vedere il sorriso di Jessica e il sorriso dello stesso Sam quando stava con lei.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Alla fine Sam aveva desistito, sapeva che quando iniziava a ringhiargli contro in un certo modo era meglio smettere di insistere. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Chiuse il borsone con un gesto secco, caricandoselo poi su una spalla.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Lascia stare, faccio io” sentì subito la voce della crocerossina.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Ce la faccio ancora a portare il borsone” brontolò, rifiutandosi di darglielo. Lo vide stringere le labbra, fulminandolo con lo sguardo.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Bobby ha detto di non fare sforzi” gli ricordò con il tono di voce da primo della classe.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Non si prese nemmeno il disturbo di rispondergli, limitandosi a dirigersi verso la porta della stanza del motel. Si fermò per voltarsi di nuovo verso il fratello minore, che come al solito si stava assicurando di non aver dimenticato nulla.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Sam?” lo chiamò. Si inumidì le labbra, incontrando il suo sguardo.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Cosa?”&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Ti manca mai Jessica? &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Ti chiedi mai se non fosse morta, cosa…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;“Guido io” disse invece, scendendo i gradini. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align:justify;line-height:150%&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 150%; font-family: Verdana&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;In fondo, quella domanda aveva una risposta piuttosto semplice. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;</description>
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  <pubDate>Sat, 12 Jul 2008 12:41:36 GMT</pubDate>
  <title>Yatta!</title>
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  <description>Finalmente mi sono decisa! Ho fatto armi e bagagli e mi sono spostata su lj!&lt;br /&gt;Potevo mantenere il vecchio nome di Gj, ma così mi piace di più. Niente di vecchio sul nuovo journal. Voglio ricominciare da capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà questa decisione improvvisa ha uno scopo, ma lo svelerò tra qualche giorno.&lt;br /&gt;Devo prima sistemarmi un po&apos;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. - però che brutta quella pubblicità lassù.. ci sarà un modo per toglierla?</description>
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